Riflessioni tra T-group e Gestalt

(Vincent Van Gogh)

appunti di Andrea Migliarini


Cosa dice se quel che si vive è funzionale o disfunzionale? Ognuno è la sua vita, e anche nella situazione in cui qualcuno sente di vivere una vita non sua quella è la sua vita. In ogni cosa faccia, infatti, ognuno vive e sente tensione della soddisfazione e dell’insoddisfazione, la presenza di uno scarto biologico e esistenziale che detta il passo successivo anche quando detta di non fare passi. Può apparir ridondante ma anche scegliere di non scegliere è una scelta. La misura di ciò di cui si è soddisfatti e di ciò di cui non si è soddisfatti è vissuta solo dall’individuo, solo lui può sentire la qualità della sua vita e prenderne consapevolezza per muoversi. L’ottica della qualità della vita rende il giusto spazio alla responsabilità dell’individuo rispetto all’ottica dicotomica sano/malato. L’individuo stesso è il solo che può sentire la sua vita con il suo bisogno, solo lui può avvalersi delle sue qualità in virtù proprio della qualità della sua vita.